Lilith


Lilith, 90x120
Acrilico su tela

Lilith, la prima moglie di Adamo fuggí dall'Eden perché non volle sottomettersi al marito. Questa è l'interpretazione cabalistica. Ma mi piace l'idea che suggerisce Jung riguardo miti e leggende: ovvero che dietro queste storie ci sia un nesso psicologico: l'uomo visse qualcosa all'inizio della sua esperienza che poi tradusse in simboli e in racconti. Al ché Lilith diventa l'Archetipo di quella sfera della nostra psiche che a tutti i costi è stata occultata o vestita dell'abito della strega e del male. La prodigiosa forza della creatività seduttrice e capace di condurre l'uomo a sfere di sé e del mondo prima sconosciute. È il canto della sirena che seduce, che chiama ad una vita viva. L'Archetipo dell'Anima, la Psiché il "Soffio" che anima che rende vivi, quella parte di noi che ci conduce a credere e a fare cose inverosimili affinché la vita sia vissuta.

Fabiano Rastelli




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